Primo modulo
Cenni sull’evoluzione normativa dalla trasparenza contrattuale alla parità retributiva (Direttiva UE
2023/970).
Perimetro di applicazione: obblighi e divieti generali, obblighi e scadenze di comunicazione periodica
in relazione alle soglie dimensionali, sanzioni in caso di inadempimenti.
Pilastri fondamentali della Direttiva: diritto all’informazione e alla trasparenza, non discriminazione, parità di genere, inversione dell’onere della prova.
Cosa cambia nella gestione operativa delle persone: analisi della Direttiva e del Decreto attuativo con
illustrazione di esempi pratici.
Il ruolo della contrattazione collettiva, quando e come si applica l’audit retributivo, la gestione delle richieste di accesso ai dati relativi alle retribuzioni in conformità alle normative vigenti.
Talent attraction, selezione e inserimento: come scrivere un annuncio di lavoro neutro e conforme,
i divieti durante il colloquio, la lettera di assunzione.
Oltre la Direttiva: sfruttare la novità normativa come opportunità per consolidare i processi delle risorse umane minimizzando i rischi di non conformità e promuovendo sane pratiche di gestione delle persone che aumentino retention e reputation.
Secondo modulo
• Che cos’è e come si ottiene la certificazione per la parità di genere secondo la UNI/PdR 125:2022
• I benefici della certificazione: economici, premialità e reputazione.
• “Due piccioni con una fava”: il percorso di preparazione all’ottenimento della certificazione come
leva per adeguarsi alla Direttiva Trasparenza in maniera progressiva e mirata attraverso la
misurazione dei dati retributivi, la creazione o il consolidamento di processi HR equi e trasparenti,
la definizione di priorità d’intervento di medio e lungo periodo.
• Come approcciare l’analisi del divario retributivo per lavori di pari valore rispondendo sia ai requisiti
della UNI/PdR 125:2022 che della Direttiva UE 2023/970: mappatura delle mansioni e delle
competenze, pesatura delle posizioni, sistema di retribuzioni complessivo