Lavorare all’estero in aree di crisi: costruire un security evacuation plan

Lavorare all’estero in aree di crisi: costruire un security evacuation plan

Cosa succede quando una crisi improvvisa mette a rischio il personale all’estero? Chi interviene e come si attiva un piano di evacuazione? Sempre più aziende operano in contesti internazionali ad alto rischio, dove instabilità politica, conflitti armati o disastri naturali possono mettere in pericolo la sicurezza del personale e la continuità del business. In questi scenari, disporre di un piano di evacuazione efficace non è un’opzione, ma una necessità.

Prezzo di listino

Prezzo di listino450,00  IVA esclusa
Prezzo clienti ICMQ350,00  IVA esclusa
SKU: sa-46
Categoria:
Attributi Valore
Modalità di erogazione

Online sincrono

Sede

Zoom

Durata

8 ore

Data di inizio

Date da programmare

Crediti formativi

E-mail: formazionecersa@icmq.org

ICMQ S.p.A.: tel. 02.7015081 – www.icmq.it

Obiettivi del corso

Attraverso esempi concreti e casi reali, i partecipanti avranno l’opportunità di esplorare approcci e
modelli per sviluppare piani di evacuazione efficaci, costruiti su valutazioni puntuali e azioni
tempestive. 

A chi si rivolge

Il corso è rivolto a professionisti che necessitano di prendere decisioni informate per garantire la sicurezza delle trasferte: Security Manager, Health & Safety, professionisti Legal e Human Resources, consulenti del lavoro, imprenditori e manager di aziende con personale che opera all’estero. È ideale per chiunque voglia acquisire un metodo proattivo e basato sui dati per la gestione del rischio in viaggio. 

Programma del corso

Il corso, della durata di 8 ore, costituisce il Modulo C del percorso formativo di Travel Risk.

Il corso affronta i principali aspetti della gestione delle emergenze in contesti internazionali critici, analizzando ruoli, responsabilità e procedure, sia dal punto di vista della security aziendale che delle istituzioni italiane preposte, come l’Unità di Crisi del MAECI e il Comando Operativo di Vertice Interforze. 

➢ Presentazione del corso e introduzione: cosa vuol dire per un’azienda lavorare in aree ad alto
rischio? 
➢ Security Evacuation Plans: piani e strumenti per rilocare in area sicura il proprio personale:
•  Definizione e perimetro delle attività di Security Country/area Evacuation 
•  Presupposti per la redazione di un piano 
•  Differenza tra piano e piano operativo  
•  Analisi: contesto, personale da rilocare, vie, strumenti e risorse disponibili  
•  Pre-contrattualizzazioni / accordi / assicurazioni (rapporti) 
•  Pianificazione e revisione operativa 
•  Redazione del piano e componenti 
•  Aggiornamento, miglioramento continuo e suggerimenti 
➢ Lo strumento militare a supporto delle evacuazioni di connazionali in aree di crisi 
•  Il funzionamento della macchina organizzativa (governativa) militare in caso di crisi
internazionale. 
•  Principali attori istituzionali e militari coinvolti, i meccanismi di comando e controllo, e le
tipiche fasi operative 
•  La logica del coordinamento interministeriale e multinazionale.
➢ Come si pianifica un’operazione di evacuazione: principi, fasi e applicazioni civili 
•  Metodologia per la pianificazione di un’evacuazione. 
•  Parallelismi tra piani militari e piani di emergenza per aziende o ONG operanti all’estero. 

Docenti

Arthur Carponi Schittar

Security Manager certificato, Direttore Security di grande gruppo multinazionale, con decennale esperienza di gestione della security di personale all’estero – anche in aree a rischio medio e alto – ed esperienza diretta di Security Management all’Estero.

Francesco Ferrante

Ufficiale dell’Esercito Italiano con consolidata esperienza operativa e di pianificazione interforze, ha ricoperto incarichi chiave presso l’ITA-JFHQ del COVI ed è stato istruttore certificato NATO di Joint Targeting, nonché Direttore Corsi e Istruttore alla NATO School di Oberammergau.